Il DAIKON significa “ grossa radice “ e fa parte della famiglia dei ravanelli ( come i cavoli,  le cime di rape e i broccoletti ).  Si usa da molto tempo in Giappone. La stagione è l’inverno e negli ultimi anni è si trova facilmente anche nei supermercati in Italia con il nome di Retiche.

DAIKON

È buonissimo bollito, ma quando è crudo l’enzima diastasi aiuta la digestione.

Non sono state trovate specie selvatiche e il luogo di origine non può essere determinato, ma è certo che è conosciuto in Giappone fin dal periodo YAYOI ( 300 a.C. – 250 d.C. )

Ha poche calorie, ma è ricco di vitamina C; aiuta la digestione grazie all’azione dell’enzima diastasi, che lo rende leggermente piccante se consumato crudo.

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Oggi in Giappone, oltre a quello nella foto, ci sono altri vari tipi che vengono mangiati

 : il grande “SAKUSAJIMA DAIKON” rotondo pesante da 10 a 20 kg; il lungo “MORIGUCHI DAIKON” da 2 a 3 m; il germoglio di ravanello “KAIWARE DAIKON “ ecc. 

Ci sono tanti metodi di cucinare, dal crudo al bollito.

Crudo – ha l’effetto antibatterico e aiuta digestione grazie al suo enzima, quindi è ideale come contorno di SASHIMI, grattugiato con la TEMPURA, anche con i MOCHI agguagliati, e sotto aceto in agrodolce ecc.

Cotto : zuppa di MISO con DAIKON, gnocchi di DAIKON, minestra ODEN, bistecca, DAIKON fritto ecc.

Conservazione : essiccato dopo tagliato, oppure In salamoia ecc.

DAIKON – Ravanello giapponese – Retiche 

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